Articolo su Cooperazione

Una disciplina senza età

Testo: Patrick Mancini Foto: Sandro Mahler
Massimo Bianchetto, segretario del Badminton Club Lugano.

Massimo Bianchetto, di Paradiso, ci parla di gioie e dolori di uno sport che in Ticino fa molta fatica ad imporsi. Ma le gioie non mancano. Sai, in alcuni tornei oltre Gottardo mi è capitato di incontrare gente di oltre 70 anni, piena di acciacchi, di cerotti, di bende. Questi vecchietti ti fanno tenerezza, perché si vede che hanno la passione dentro». Massimo Bianchetto, segretario del Badminton Club Lugano, tira un sospiro. C’è un velo di amarezza nelle sue parole. Perché lui per colpire il volano andrebbe fino in capo al mondo. Anche in Svezia, dove tra qualche giorno scatteranno i campionati europei di questo curioso sport. «Purtroppo non arrivo a quei livelli – scherza. – La mia amarezza è legata al Ticino, non alla carriera personale. Mi spiace per i giovani, che qui non hanno sbocchi. Da noi questo sport è poco considerato, in primis dalle scuole». Cinquant’anni, di professione postino. Mi dà appuntamento in un bar di Paradiso. Una battuta alla cameriera, una veloce lettura al giornale. È quasi uno di casa Massimo. «Il mio d’altra parte è un lavoro che ti fa stare a contatto con la gente, sono spesso in giro con la motoretta, sono abituato ai rapporti umani». Tesserato per il Lucerna, Massimo partecipa al campionato svizzero a squadre. La rosa è composta da due donne e tre uomini. «Sono stato costretto a emigrare», sottolinea. Uno sport pressoché individuale, in campo si è al massimo in quattro. In mezzo, a separare gli sfidanti, c’è solo una rete alta un metro e 55. Per nazioni come Danimarca, Inghilterra, Cina e Indonesia il badminton è un’istituzione. Se si considera il numero di tesserati (soprattutto quelli dell’Asia), è tra i primi al mondo. Nonostante le apparenze, è una disciplina dispendiosa e faticosa come poche altre. «Un’ora di badminton equivale a tre ore di tennis. Durante la partita non hai pause, per asciugarti il sudore devi chiedere il permesso all’arbitro. Muovi tutto, l’unica cosa che muovi poco è il braccio con cui non si regge la racchetta. Chiunque voglia bruciare calorie dovrebbe provare il badminton». Uno sport tranquillo solo in apparenza. «E gli infortuni, come le distorsioni alle caviglie o gli strappi alla coscia, non sono rari». Dall’atletica alla pallavolo, Massimo aveva provato diversi sport. Poi, il colpo di fulmine con il volàno. E una carriera che si impenna subito. «Nel giro di pochi mesi ero già segretario del Lugano, un club senza grandi pretese, va detto. Un tempo organizzavamo qualche torneo ogni tanto, ora più nulla: manca gente che abbia voglia di mettersi a disposizione. Restano solo i corsi “doposcuola” in alcuni istituti del Luganese. Ultimamente sono nati due nuovi club: uno a Cadro e l’altro a Mendrisio. Chissà… Il vero problema ticinese però è l’assenza sia di un movimento giovanile sia di una società che miri ad avere risultati». Il postino di Paradiso è il primo ticinese a varcare il Gottardo con la racchetta in pugno per gareggiare in competizioni ufficiali. «Nei primi tempi gli avversari restavano stupiti, mi dicevano di non sapere che si giocasse anche in Ticino. Poi ho guadagnato rispetto. Il più bel ricordo? Forse il terzo posto ai campionati svizzeri seniores tre anni fa. Ma non è l’unico». Un caso anomalo. Così si definisce Massimo.Perché in Svizzera, nazione che vanta atleti di livello come la vallesana Jeanine Cicognini, di gente come lui ne trovi poca. «Se chiedi a uno svizzero tedesco di farsi quattro ore di macchina per un torneo, alza gli occhi al cielo. Per loro è facile, hanno tutto sotto casa. A volte mi capita di andare anche all’estero, in Italia o in altri paesi. Ricorderò per sempre una trasferta a Varsavia con il treno notturno». Un atleta instancabile, un vero stakanovista del volàno. Massimo sa farsi valere anche quando di fronte si ritrova avversari che hanno 30 anni meno di lui. «Io ho iniziato tardi a praticare il badminton. E quando giochi contro i giovani si vede. Loro hanno una preparazione che non ho mai avuto. Però compenso con la grinta, con la determinazione. È il bello del badminton: non conosce la parola età».

R5_sport_bianchetto_ritratto_145.jpgBadminton – Gli appuntamenti

Nonostante la «povertà» ticinese, il calendario degli appuntamenti in Svizzera è densissimo. Ecco alcuni tra i prossimi appuntamenti: campionati svizzeri seniores, a Ginevra (21-22 aprile), 43° torneo internazionale di Ginevra juniores (4-6 maggio), campionato svizzero juniores a Losanna (4-6 maggio), Badminton Verband Nordwestschweiz Meisterschaften ad Arlesheim (19-20 maggio). Tra gli eventi internazionali, da notare soprattutto i campionati europei a Karlskrona, in Svezia, dal 17 al 21 aprile.